Cucina "Vegetasana"

 

                                          

La base della medicina ayurvedica

La medicina ayurvedica è un complesso sistema medico che comprende aspetti di prevenzione e di cura finalizzati ad allungare e migliorare la vita dell’essere umano in armonia con la natura.  Per la medicina ayurvedica, equilibrio tra uomo e ambiente significa salute, mentre squilibrio sta per malattia.
Ogni entità fisica si caratterizza per un habitus, costituito da tre elementi/forze detti dosha: vata (aria e spazio), pitta (fuoco) e kapha (terra e acqua). In ciascun individuo, queste forze sono presenti in combinazioni sempre diverse. In base a ciò, si preparano i rimedi ayurvedici. Tra questi, preparati farmaceutici di origine animale e vegetale, provvedimenti dietetici e comportamentali, meditazione, yoga e massaggio ayurvedico.

 

Terapia ayurvedica

In seguito a una fase diagnostica, la terapia ayurvedica può concentrarsi su uno i più aspetti cardine della medicina ayurvedica. Vediamoli brevemente.
Con il termine Shodan si intende una fase di detossificazione. Le tossine , radici del male, vengono espulse mediante diverse tecniche, tra cui doccia nasale, purghe e vomito. Per riequilibrare la flora intestinale, viene consigliata l'ingestione di cibi come il ghee, burro chiarificato, o yogurtdiluito. Anche un massaggio ayurvedico con oli a base di erbe consente una pulizia in profondità.
Shaman indica invece un processo di attenuazione. Questa terapia ayuvedica si concentra sull'equilibrio dei dosha corporei ed è quindi incentrata sulla parte spirituale della guarigione. Cosa prevede? Meditazione, yoga, canto, digiuno, respirazione, bagni di sole e una combinazione di erbe e pepe.
Rasayana vuol dire ringiovanimento. Si tratta di una terapia ayurvedica incentrata sullatonificazione. Per questo, vengono utilizzate erbe speciali, polveri, pomate, preparazioni minerali specifiche per ogni condizione della persona e per ogni dosha, abbinamento di specifici esercizi, posizioni yoga ed esercizi respiratori come il pranayama.
Con Satvajaya si intende infine un terapia ayurvedica di igiene mentale e guarigione spirituale. Vengono qui rilasciati gli stress psicologici ed emozionali. Per far questo, vengono recitati dei mantra o adottate delle terapie del suono. Altri espedienti comprendono meditazione tantrica e cristalloterapia.
 
 
 
 
 

Vuoi ritrovare il peso forma? Ti proponiamo poche e semplici regole che 

vengono dall’antica saggezza della medicina indiana.

Regole così immediate e di buon senso che ti stupirai di non averci mai pensato prima. Per esempio, fai un piccolo esame di coscienza e pensa ai cibi che ti piacciono di più. Sono quelli molto dolci o salati, vero? Bene, secondo l’ayurveda entrambe queste categorie hanno un’energia che porta ad ingrassare. Per dimagrire devi invece puntare sugli alimenti, amari o astringenti. Come ti suggeriamo nei nostri menu. Che ti aiuteranno a perdere due chili… con gusto.

Dimagrire senza preoccuparsi troppo delle calorie, ma pensando soprattutto al gusto dei cibi? Si, è questo il semplice insegnamento dell’ayurveda. Secondo l’antica medicina indiana, se basi la tua dieta solo su alimenti dolci e salati non potrai mai perdere peso.

Per fare pace con la bilancia devi invece aumentare la gamma dei sapori in ogni pasto e all’interno del menu quotidiano. Consumando cibi di gusto amaro, piccante, aspro, astringente (quello che”lega” la lingua), oltre al dolce e al salato in proporzioni equilibrate, ti ritroverai subito a mangiare meno e meglio, e a ritrovare la linea.

Vata, pitta e kapha

Esistono infatti gusti che aumentano o diminuiscono l’energia vata, pitta e kapha, i tre principi o dosha che, secondo l’ayurveda, sono presenti all’interno dell’universo (corrispondono rispettivamente a aria, fuoco e acqua). E che formano anche la costituzione di ognuno di noi. Per esempio, se sei di costituzione vata non avrai mai problemi di ciccia, perché sei snella, perdi facilmente peso, quando sei sotto stress non mangi, salti i pasti senza problemi e così via.

Neppure i tipi pitta (di solito di peso normale) hanno una particolare tendenza a ingrassare, anche se a volte sono preda di attacchi di fame, spesso conseguenza di arrabbiature. Il tipo invece che deve tenere davvero d’occhio la tavola è kapha. Ha una costituzione robusta, ingrassa facilmente sia perché mangia troppo, si butta sul cibo sotto stress, sia perché non elimina facilmente scorie e tossine.

Più sprint al metabolismo

L’ayurveda non ti prescrive diete, ma ti dice di mangiare di tutto, con un occhio alla tua costituzione e con una particolare attenzione alla “bussola” dei sapori.

Ma c’è di più. “Per dimagrire, secondo la teoria ayurvedica, occorre limitare drasticamente i cibi di sapore dolce e salato, che aumentano kapha, e privilegiare i sapori piccanti, amari e astringenti”

 

Questi infatti sono in grado di ridurre l’energia di tipo kapha che favorisce gli accumuli di grasso e la cellulite edematosa, con presenza di gonfiori dovuti al ristagno di liquidi nei tessuti”.

“Gli alimenti piccanti – e in particolare le spezie come zenzero, curcuma, cumino – sono molto utili per dimagrire”, spiega il nostro esperto. “Fanno bruciare di più e accelerano l’eliminazione delle sostanze residue. Chi è soprappeso, infatti, ha in genere un metabolismo lento, per cui anche limitando a perdere i chili di troppo”.

In sanscrito, l’antica lingua indiana, il metabolismo è chiamato agni, cioè il fuoco. Agni ha sede nello stomaco e coincide con la capacità digestiva: se questa è buona il cibo si trasforma velocemente e nel corpo restano meno tossine.

Non solo le spezie, ma anche le bevande calde mantengono acceso agni. Per questo l’ayurveda suggerisce di accompagnare i pasti con bevande tiepide, perché quelle fredde rallentano la digestione e aumentano kapha favorendo il soprappeso.

La bevanda migliore? Il tè verde perché ha sapore astringente e un ottimo effetto antifame. Invece, vino e alcolici rallentano lo smaltimento dei grassi.

Per far funzionare al meglio la dieta ayurvedica impara anche a sfruttare le energie vata, pitta e kapha che agiscono nell’universo con punte di massima diverse nell’arco della giornata. Basta conoscere i loro orari e comportarsi di conseguenza per ottenere il massimo anche in termini di linea.

 

A tavola con l’orologio

Infatti per perdere peso non dimenticare che vata è attivo soprattutto tra le 2 e le 6 del mattino e tra le 14 e le 18. ti aiuta a dimagrire perché favorisce l’eliminazione delle tossine. Per stimolarlo alzati presto, poi bevi un bicchiere di acqua tiepida con una spruzzata di limone e un pizzico di zenzero. Kapha, che prevale tra le 6 e le 10 e tra le 18 e le 22, è invece l’energia della lentezza e dell’assimilazione. Ecco perché, se vuoi perdere peso, devi mangiare il meno possibile in queste ore (la colazione deve essere leggera!) e soprattutto evitare continui spuntini.

Infine pitta, che è la forza del fuoco, fa sentire la sua influenza tra le 10 e le 14 e tra le 22 e le 2. Sotto il suo controllo, il metabolismo è più attivo e la digestione migliore. Per questo l’ayurveda consiglia di fare il pasto principale verso mezzogiorno e di limitarsi, alla sera, a una cena leggera.

I gusti che ti aiutano a perdere peso:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’AMARO DEPURA

Per l’ayurveda l’amaro riduce l’appetito e la voglia di dolci, depura l’organismo e favorisce la digestione perché stimola i succhi gastrici e biliari. Prendere qualcosa di amaro al termine di un pasto e come “spezza fame” blocca il desiderio di continuare a mangiare. Un’idea? Concludi il pasto con un tè al gelsomino o una tisana digestiva.

Cibi: melanzane, cicoria, catalogna, invidia, scarola, pompelmi, rabarbaro, cetrioli, tutte le verdure a foglia scura.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL PICCANTE ACCELLERA IL METABOLISMO

Il sapore piccante è un toccasana per la linea. Perché riscalda e scioglie grassi e tossine. Inoltre attiva il metabolismo. Stai solo attenta a non esagerare, perché l’eccesso di questo sapore può provocare disturbi gastrointestinali. Un regola d’oro per dimagrire? Bevi ogni mattina un bicchiere d’acqua calda con un pizzico di zenzero.

Cibi: aglio, peperoncino, pepe, cipolle, rafano, ravanelli, prezzemolo, menta, zenzero.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 L’ASTRINGENTE E’ UN ANTI-FAME

Secondo l’ayurveda i cibi che hanno un sapore astringente      asciugano i liquidi in eccesso e smorzano l’appetito perché decongestionano le mucose della bocca e dello stomaco. Sono astringenti gli alimenti ricchi di tannini, quelli che “legano” la lingua, e anche gli aromi: aggiunti ai piatti li rendono più astringenti.

Cibi: legumi, finocchi, carciofi, mele, pere, mirtilli, salvia, rosmarino, curcuma.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cos'e' la cucina Biodinamica ?

di Valeria Gatti

 

Se pensiamo alla salute e manteniamo una visione lungimirante sul mondo e sugli esseri che lo abitano e lo abiteranno, come ha fatto l’umanista Libereso Guglielmi, per esempio, ci rendiamo davvero conto di quanto un’alimentazione e una dieta biodinamica sia cosa fondamentale per il benessere universale.

 

L’uomo è infatti composto di tre apparati, che possiamo identificare biodinamicamente come: il sistema neurosensoriale (testa), il sistema ritmico (torace, cuore e polmoni), il sistema addominale e le membra. Quando una parte di questo grande sistema sta male, automaticamente ne risentono anche gli altri due apparati. Questa profonda connessione vede concordi scienziati e uomini di spirito.

 

Se si considerano gli alimenti, secondo la dieta biodinamica, questi si possono dividere in tre principali categorie, in base alle sostanze che li compongono: proteine, grassi, zuccheri. Il punto su cui insiste la dieta biodinamica è che ci si deve alimentare apportando le giuste quantità di ognuna di queste sostanze, altrimenti ci si ammala. Semplificando, per riequilibrare il sistema neurosensoriale servono i carboidrati e i sali; per il cuore e i polmoni i grassi e le foglie; le proteine e la frutta, meglio se cruda, per il sistema del ricambio e le membra. Ma non è così semplice! Per spiegare quanto possa essere importante una dieta biodinamica per il corpo fisico e spirituale dell’uomo non basterebbero nememno un centinaio di pagine. Quello che si può immaginare è che gli alimenti non sono che un mezzo che ci dà l’universo per fare rifornimento della sua stessa energia, un “cibo cosmico” che è importante rispettate, ancora prima di ingerire.

 

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